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Sierra Leone – Nigeria

Tutto facile per la Nigeria, che non ha problemi a sconfiggere una Sierra Leone apparsa abbastanza avulsa e priva di mordente. Le Super Eagles vincono 3-0 e appaiano Italia e Marocco a quota 6, ma a causa della Coppa Disciplina sono costrette a salutare la manifestazione. La Sierra Leone conclude la sua Africa Cup Torino a zero punti.

PRIMO TEMPO

Dai primi minuti di gioco si capisce che per la Sierra Leone sarà una giornata difficile. La Nigeria attacca come una furia senza fermarsi mai, per i sierraleonesi non c’è mai il tempo di riorganizzare le idee e rifiatare. I nigeriani, dopo un paio di tentativi a vuoto, vanno a segno al sesto minuto con Ekweme, che deve solo appoggiare in rete il passaggio smarcante di Osagie. Ed è proprio Osagie a realizzare il 2-0 pochi minuti dopo, saltando tutta la difesa come fossero birilli. Dopo cinque minuti è ancora Ekweme ad andare in rete, stavolta su rigore calciato a cucchiaio. Dopo 15 minuti di gioco il risultato è già sul 3-0.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la Nigeria rallenta il ritmo e alza il piede dall’acceleratore. La Sierra Leone ringrazia ma non riesce a combinare niente dalle parti del portiere nigeriano Lucky. Poche emozioni, pochi tiri e tanta voglia di raggiungere gli spogliatoi il prima possibile. La Nigeria vince e convince, ma con le troppe ammonizioni subite si classifica al terzo posto nel girone. La Sierra Leone, al primo anno di Africa Cup Torino, ha tanti aspetti su cui migliorare.

MIGLIORE IN CAMPO NIGERIA: EKWEME – Il giocatore da cui non può prescindere la formazione nigeriana è sempre lui. 

MIGLIORE IN CAMPO SIERRA LEONE: ALAGIE – In una giornata difficile, è il giocatore che si impegna maggiormente in avanti.

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Kenya – Guinea Bissau

Condizionata dalla doppia inferiorità numerica del Kenya, la partita tra i kenioti e la Guinea Bissau è stata più combattuta di quanto si potesse prevedere. Tanti errori sottomisura da parte dei guineensi, ma alla fine è arrivato l’1-0 che dà loro la vittoria. A seguito però di una violazione del regolamento, la vittoria è stata assegnata a tavolino al Kenya per 3-0.

PRIMO TEMPO

Il Kenya comincia la sua gara con nove uomini. La Guinea Bissau attacca con una certa insistenza, ma fallisce una quantità incredibile di occasioni da rete. La più clamorosa è il calcio di rigore di Djallo, respinto sopra la traversa da Touray. Il Kenya si fa coraggio e cerca il clamoroso vantaggio con un paio di azioni convulse in area avversaria, ma la difesa guineense spazza sempre via all’ultimo minuto. Quando la porta keniota sembra stregata, ecco il gol di Camara che sfrutta l’uscita alta di Touray e segna con un tiro da lontano a porta vuota.

SECONDO TEMPO

Il Kenya torna a giocare in undici uomini e la partita diventa più equilibrata che mai. L’azione più pericolosa è al minuto 16 quando Manneh riesce a trovare il pareggio, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La parità numerica termina al ventiduesimo minuto, quando Kandeh viene espulso lasciando (di nuovo) il Kenya con un uomo in meno. 

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA BISSAU: CAMARA – Tantissimi errori sotto misura, ma il gol decisivo che può portare la qualificazione alla sua squadra non lo sbaglia.

MIGLIORE IN CAMPO KENYA: TOURAY – Una quantità di parate incredibili e un rigore parato evitano alla sua squadra una pioggia di gol.

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Gambia – Burkina Faso

Un match che sembrava equilibrato nei primi minuti si è trasformato poi in un dominio assoluto. Il Gambia demolisce anche il Burkina Faso con il risultato di 4-1: i gambiani vanno così ai quarti di finale con un turno di anticipo, mentre il Burkina deve vincere la prossima partita e sperare nella fortuna.

PRIMO TEMPO

Inizia bene il Burkina Faso, che riesce nei primi minuti a tenere palla nella metà campo avversaria.  Sembra il preludio ad una partita di sofferenza per il Gambia, ma è solo una pia illusione. A mettere fuoco e fiamme in campo ci pensa Trawally, scatenato come non mai: prima un gol annullato per fuorigioco su azione da calcio d’angolo, poi la rete del vantaggio ribadendo in porta una respinta del portiere. Pochi minuti ed è ancora il numero 10 gambiano a segnare con un tiro da posizione defilatissima. Il Burkina non ci sta e prova a riaprire le danze con il gol di Seye, bravo a recuperare palla e a calciare in rete resistendo alla carica della difesa gambiana. Meglio il Gambia, ma il 2-1 tiene tutto ancora in gioco.

SECONDO TEMPO

Il Burkina Faso mette paura al Gambia con un palo colpito da Diakhate direttamente da calcio di punizione, ma da qui in poi la partita diventa un monologo gambiano. È ancora Trawally a segnare, stavolta su calcio di rigore, il terzo gol del Gambia. Il Burkina molla la presa e il Gambia gioca con tranquillità e spensieratezza, arrivando anche al quarto gol con il contropiede di Danso. Il Gambia accede così ai quarti e lo scontro con la Guinea Bissau deciderà se passerà come prima o seconda del girone (basta il pareggio). Il Burkina invece dovrà battere il Kenya e sperare in una sconfitta della Guinea Bissau, oltre che ad un minor numero di cartellini ricevuti.

MIGLIORE IN CAMPO GAMBIA: TRAWALLY – Di un livello sopra tutti gli altri. Quando corre palla al piede è impressionante.

MIGLIORE IN CAMPO BURKINA FASO: SEYE – Un gran gol che dà fiducia alla sua squadra, ma non basta.

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Burkina Faso – Guinea Bissau

Sotto una calura torinese simil africana, Burkina Faso e Guinea Bissau danno vita ad un incontro gradevole e con tante occasioni da rete, sia da una parte che dall’altra. Al termine delle ostilità viene fuori un pareggio per 2-2 che premia entrambe le squadre e che conferma in pieno i valori visti in campo.

PRIMO TEMPO

Le squadre si affrontano a viso aperto e senza esclusione di colpi. Si gioca tanto il pallone e l’arbitro non è chiamato a fischiare molto. La prima emozione la fa registrare Ousman segnando il gol del vantaggio della Guinea Bissau: il numero 8 si fa trovare pronto alla deviazione in rete a due passi dalla porta. Passano pochi minuti e il Burkina Faso pareggia i conti con Diakhate, rapace col suo colpo di testa in area piccola ad infilare il pallone in rete. La gara si fa emozionante e la Guinea Bissau va più volte vicino alla rete, trovando però un Kangoum particolarmente attento tra i pali. Allo scadere del primo tempo però, arriva il gol del nuovo vantaggio della Guinea Bissau: a segnare è Sana che sbroglia in mischia un’azione su calcio d’angolo.

SECONDO TEMPO

La Guinea Bissau non si accontenta della rete del vantaggio e il Burkina Faso non vuole perdere la partita. La battaglia sul campo diventa vibrante, con le squadre che giocano un calcio propositivo e offensivo. Il 2-1 momentaneo sembra destinato a cambiare, c’è solo da capire verso quale direzione. La risposta arriva al minuto 20: cross dalla sinistra, Asemotu manca la presa e Sall anticipa tutti appoggiando la palla in rete. È il gol del pareggio burkinabé, ma al termine della gara mancano ancora dieci minuti. Sall ci prova ancora con un altro tiro su cross dalla sinistra, Asemotu para in tuffo. Ci prova poi Sana in contropiede, ma è bravo Kangoum a mandare la palla in angolo. All’ultimo secondo, la beffa per il Burkina Faso: il colpo di testa di Sall a pochi metri dalla porta viene parato con un gran tuffo da Asemotu e l’arbitro chiude qui l’incontro.

MIGLIORE IN CAMPO BURKINA FASO: SALL – Decisamente in palla e con l’argento vivo addosso, peccato per quel gol sbagliato all’ultimo secondo. Sarebbe stato l’eroe indiscusso della sua squadra.

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA BISSAU: SANA – L’esterno guineano si fa vedere spesso e volentieri dalle parti di Kangoum. Il pericolo numero uno è sempre lui.

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Gambia – Kenya

Troppo grande il divario tra Gambia e Kenya: la partita non ha storia e la formazione gambiana vince senza alcun problema sommergendo gli avversari con un 5-0 che rispecchia chiaramente i valori visti in campo.

PRIMO TEMPO

Dopo una prima fase di approccio in cui il Gambia prende le misure del Kenya, i gambiani cominciano la loro personale fiera del gol con la rete di Trawally che di destro sorprende il portiere keniota. Passano sette minuti e Danso sigla il raddoppio con un piattone alla sinistra di Touray. Il 3-0 viene segnato poco dopo da Ceesay, che raccoglie la respinta del portiere e scarica un destro in porta dove nessun difensore riesce a deviare il pallone. Il Gambia ha la strada spianata verso la vittoria, il Kenya non riesce mai ad avvicinarsi all’area avversaria.

SECONDO TEMPO

Il fil rouge rimane sempre lo stesso, con il Gambia libero di giocare come preferisce e il Kenya a sperare di non subire ulteriori reti. Un piccolo brivido in area gambiana arriva quando il portiere Musa esce a vuoto sugli sviluppi di una punizione, ma i kenioti non riescono ad approfittarne. Dopo 16 minuti di vuoto, il Gambia usufruisce di un calcio di rigore che Trawally insacca. Poco dopo il numero 10 del Gambia trova la tripletta che regala il 5-0 finale alla sua squadra e anche i primi tre punti. Notte fonda per il Kenya, chiamato ad una svolta per non far affondare la barca.

MIGLIORE IN CAMPO GAMBIA: TRAWALLY – Trascina letteralmente la sua squadra verso la vittoria. Partita da bomber vero.

MIGLIORE IN CAMPO KENYA: JALLOW – In una gara in cui c’è davvero poco da salvare, lui fa il suo correndo sulla fascia diligentemente.

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Mali – Liberia

Tanta corsa e tanto caldo portano Mali e Liberia a giocare una partita molto combattuta ed equilibrata fino alla fine. Il 2-2 che ne viene fuori è un risultato che non deve scontentare nessuno e che dà buone sensazioni alle due formazioni per il proseguimento del torneo.

PRIMO TEMPO

La prima metà dell’incontro è un susseguirsi di emozioni ed occasioni da rete. Non a caso i goal arrivano tutti nella prima mezz’ora di gioco. Ad aprire le danze ci pensa Moustaf, che scatta sul filo del fuorigioco e batte il portiere liberiano in uscita. La Liberia si avvicina al gol con la punizione di Krubally, ma trova il pareggio con un tiro di Fane che passa sotto alle gambe del portiere. Passano pochi minuti e il Mali torna in vantaggio con Coulibaly, irresistibile nella sua corsa in contropiede dove nessun difensore riesce a contenere la sua furia. Sembra terminato il primo tempo, ma c’è ancora lo spazio per il pareggio liberiano: un’azione confusa in mischia porta prima al palo di Asahmoah e subito dopo alla rete di testa di Henry a due passi dalla linea.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il caldo fa da padrone: le squadre accusano la grande fatica del primo tempo e le occasioni da rete diventano piuttosto rare. Mali e Liberia non attaccano molto e sembra che la gara si incammini verso un pareggio che, in fin dei conti, potrebbe accontentare tutti. La Liberia però, ha il grande rammarico di aver fallito l’occasione del gol del ko, quando Manadou svirgola in area di rigore un pallone che poteva essere decisivo. Un punto per entrambe le squadre, che si sono ben comportate in attacco, un po’ meno nella fase difensiva.

MIGLIORE IN CAMPO MALI: COULIBALY – Sempre una spina nel fianco, e poi un gran gol frutto di potenza, classe e senso della posizione.

MIGLIORE IN CAMPO LIBERIA: FANE – È il più pericoloso dei suoi. Il gol arriva con qualche responsabilità del portiere, ma è ampiamente meritato per quanto fatto vedere in campo.

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Costa d’Avorio – Guinea

Tanti falli e poco gioco: si riassume così il match combattutissimo tra Costa d’Avorio e Guinea, che ha visto gli ivoriani vincitori con il risultato di 1-0. Brava la formazione degli elefanti a sfruttare meglio le occasioni avute, Guinea poco incisiva sotto porta e con il grosso rimpianto del gol fallito a pochi minuti dalla fine.

PRIMO TEMPO

La gara tra le due squadre è parecchio nervosa. Tanti i falli fischiati dall’arbitro, pochi i tiri in porta. Costa d’Avorio e Guinea non riescono ad attaccare come vorrebbero e la partita rimane bloccata per larghi tratti. L’occasione più grande arriva sui piedi di Yao, che colpisce la traversa con un tiro dal limite dell’area. La Guinea risponde alla paura con il tiro di Keita che finisce fuori di poco. Brividi per il portiere, ma il risultato resta fermo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa lo spartito non cambia: squadre combattive, meno nervosismo ma lo spirito battagliero rimane lo stesso, intenso. A sbloccare il risultato però ci pensa Outtara, che porta in vantaggio la Costa d’Avorio con un gran tiro dalla sinistra sul primo palo. La gara rimane molto combattuta, con la Guinea più agguerrita e che spinge di più rispetto al primo tempo, ma senza creare troppe preoccupazioni alla retroguardia ivoriana. Sono davvero pochi i tiri delle squadre, e mai davvero pericolosi. A tre minuti dalla fine però, il grande rimpianto della Guinea: Mamadì riceve il pallone in area di rigore, solo a porta vuota, ma il suo tiro finisce a lato. Altra occasione a tempo scaduto, quando la palla termina in rete ma l’arbitro fischia fallo per carica sul portiere della Costa d’Avorio. La partita finisce qui, con la Costa d’Avorio che porta a casa i tre punti.

MIGLIORE IN CAMPO COSTA D’AVORIO: OUTTARA – È lui l’uomo decisivo che sblocca la partita con un gran gol.

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA: ABOUBACAR – Chiude bene gli spazi quando viene chiamato in causa.

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Ghana – Sudafrica

Il Sudafrica vince il suo primo incontro battendo il Ghana per 3-0. Si tratta però di una vittoria amara: la formazione ghanese non si presenta e di conseguenza i sudafricani vincono il match a tavolino. A norma di regolamento il Sudafrica si aggiudica tre punti in classifica, mentre il Ghana, oltre alla sconfitta, verrà penalizzato di un punto.

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Senegal – Egitto

Troppo Senegal in questa partita, l’Egitto esce con le ossa rotta sommerso da un 5-0 che non lascia scampo. Grande divario sia sotto il profilo tecnico che in quello tattico, con i senegalesi bravi ad imporre il loro gioco per tutto l’arco dell’incontro. Male gli egiziani, mai in partita e mai davvero pericolosi.

PRIMO TEMPO

Poche le emozioni del primo tempo: le squadre passano più tempo a studiarsi che non ad affondare il piede sull’acceleratore. La prima vibrazione dell’incontro arriva al minuto 15, quando Badji riceve palla sulla sinistra, entra in area e con un gran tiro a giro infila il pallone sul secondo palo in rete. Il Senegal si porta così sull’ 1-0 e cerca di legittimare il vantaggio spingendo in avanti, ma peccando di cattiveria agonistica sotto porta. L’Egitto si affida ai tiri dalla distanza, ma non mettono mai in pensiero il portiere Seye.

SECONDO TEMPO

La ripresa vede la formazione senegalese aumentare la pressione, lasciando senza respiro gli egiziani che non riescono a rendersi pericolosi. Passano pochi minuti dal fischio dell’arbitro e il Senegal raddoppia: palla in avanti per War che viene intercettato da Hassan, la palla però scavalca il portiere e finisce in rete. L’Egitto non riesce a reagire e il Senegal dilaga. Ad inaugurare le danze altri due gol di War, prima su punizione e poi con un tiro all’altezza del dischetto del rigore, a seguire il gol del definitivo 5-0 segnato da Ndiaye.

MIGLIORE IN CAMPO SENEGAL: WAR – Una doppietta fantastica per una partita eccezionale.

MIGLIORE IN CAMPO EGITTO: EL DALY – Si impegna molto ma non riesce ad essere incisivo per la sua squadra.