marocco gambia

Marocco – Gambia

Il caldo è il grande protagonista nella semifinale tra Marocco e Gambia: poco meglio i gambiani che non riescono a concretizzare le poche occasioni avute. Per conquistare la finale dell’Africa Cup Torino 2019 servono i calci di rigore, e a spuntarla è il Marocco , che vince per 4-3.

PRIMO TEMPO

Poche emozioni nella prima metà di gioco. Il caldo asfissiante limita le prestazioni dei giocatori, di conseguenza ne risente lo spettacolo in campo. Meglio il Gambia, capace di mettere paura al portiere marocchino con Keita che colpisce il palo al minuto 5. Due minuti dopo è ancora Keita il protagonista segnando un gol che la terna arbitrale annulla per fuorigioco. Il Marocco alza la testa solo al ventesimo minuto, quando un tiro di Rafiq dalla distanza coglie impreparato il portiere che respinge goffamente di piede.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa si ripete lo spartito del primo tempo: tanto caldo e poche occasioni da rete. Il Marocco sembra più vivace, ma il possesso palla è sempre a favore del Gambia. Ci prova il marocchino Karram dalla distanza con un tiro a giro che esce a lato di poco. La formazione gambiana si propone in avanti con Camara e Saidy, entrambi i tentativi non hanno fortuna. La calura africana non abbandona Lucento e la stanchezza nei giocatori si fa sentire. L’ultima emozione dei tempi regolamentari arriva con una tira in porta una punizione da distanza siderale, il pallone dà l’impressione di essere entrato in campo ma, per l’appunto, è solo un’impressione. A decidere il match ci devono pensare quindi i calci di rigore.

Marouane Elaqir e Darboe sbagliano il loro tiro, ma l’errore decisivo è di Trawally che spedisce il suo penalty sulla traversa: il Marocco va in finale e affronterà il Burkina Faso.

MIGLIORE IN CAMPO MAROCCO: OUJJAJ – Ottimo il suo rigore parato.

MIGLIORE IN CAMPO GAMBIA: HADDY – Sulla fascia è imprendibile, sempre un pericolo quando ha la palla.

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Italia – Burkina Faso

Adesso è ufficiale: il Burkina Faso è la squadra rivelazione del torneo. Dopo aver sconfitto la Costa d’Avorio nei quarti di finale, anche l’Italia viene battuta 2-0 dai burkinabé, che adesso volano in finale e possono continuare a sognare in grande.

PRIMO TEMPO

Comincia molto bene il Burkina Faso, che con decisione tiene la formazione italiana schiacciata in difesa. Il primo gol arriva dopo sette minuti con Diop che segna con un gran tiro a giro da fuori area dove Edera riesce solo a sfiorare la palla. Pochi minuti e i burkinabé raddoppiano di testa con Ndiaye, l’assistente di linea alza però la bandierina segnalando il fuorigioco. La reazione dell’Italia non arriva e il Burkina continua con il suo gioco. Le occasioni per raddoppiare ci sono ma servirebbe quel pizzico di precisione in più per evitare che la palla esca sempre di poco.

SECONDO TEMPO

L’Italia è incapace di portarsi in avanti, il Burkina continua a rendersi pericoloso. E il più pericoloso è sempre Diop, vicinissimo al gol al minuto 13 con un tiro che viene salvato sulla linea da Clerico. Passa solo un minuto e arriva in mischia su calcio d’angolo il gol del Burkina Faso che l’arbitro annulla. Il ritmo della partita, complice il caldo, si abbassa di minuto in minuto, con la formazione burkinabé che resta nella metà campo italiana a cercare il gol della sicurezza. Rete che arriva all’ultimo minuto con Ndiaye che insacca a porta vuota e può far cominciare la festa.

MIGLIORE IN CAMPO ITALIA: SAVCIUC – Nella giornata no degli azzurri, è il giocatore che prova a fare qualcosa in avanti, senza però troppa fortuna.

MIGLIORE IN CAMPO BURKINA FASO: DIOP – Sempre un pericolo quando il pallone arriva nell’area di rigore italiana, suo il gol qualificazione.

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Gambia – Guinea

Equilibrata fino alla fine, sono serviti i calci di rigore per decidere la vincente tra Gambia e Guinea. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, è il Gambia a spuntarla dagli undici metri, con il risultato finale di 3-1.

PRIMO TEMPO

Sotto qualche goccia di pioggia, la partita non riesce a decollare. È il Gambia la squadra più viva e che attacca con più convinzione, le occasioni da gol però non arrivano. Le squadre sono bloccate a centrocampo e non riescono ad essere veramente pericolose. L’unica azione degna di nota è una punizione dal limite di Darboe respinta dalla difesa. Il match sembra riservare le emozioni più grandi nella ripresa.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia sulla falsa riga della prima metà di gioco, anche se la quiete dura poco. A regalare brividi dopo pochi minuti di gioco ci pensa Mamadi Camara con un colpo di testa che colpisce in pieno il palo. Il Gambia reagisce con una azione convulsa in area guineana, la palla resta pericolosamente vicina alla linea di porta senza però varcarla.  La Guinea si rifà viva ancora con Mamadi Camara, il suo gran tiro a giro termina fuori di poco. Il destino vuole che siano i calci di rigore a decidere l’ultima semifinalista del torneo. La Guinea ne sbaglia tre, il Gambia solo uno. Sono quindi i gambiani a poter sognare la grande finale. 

MIGLIORE IN CAMPO GAMBIA: SAMUEL – Tre rigori respinti  su quattro. Una prestazione straordinaria nella lotteria dei calci di rigore.

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA: ISSOUT CAMARA – Dà grosso ordine a centrocampo smistando bene il gioco e recuperando numerosi palloni.

senegal marocco

Senegal – Marocco

Doveva essere il quarto di finale più equilibrato e così è stato: Senegal e Marocco danno vita ad una gara molto combattuta e piena di emozioni. A spuntarla è la formazione marocchina, che ha messo in campo una gara di grande cuore e sacrificio e porta a casa la vittoria per 2-1. Sarà quindi il Marocco a giocarsi la finale.

PRIMO TEMPO

L’equilibrio regna sovrano tra le due squadre. Il match viene giocato prevalentemente a centrocampo, con entrambe le formazioni bloccate. La prima emozione arriva al minuto 6, quando Marouan Elaqir segna in contropiede, ma è solo un’illusione: l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Passano pochi minuti e a segnare ci pensa War, svettando sopra tutti con un colpo di testa su calcio d’angolo. Il Senegal va in vantaggio e il Marocco non sembra capace di reagire. Anzi: è di nuovo War a mettere i brividi alla porta marocchina, con una velenosissima punizione dal limite che esce di poco.

SECONDO TEMPO

Se il meteo concede un po’ di tregua, la partita diventa davvero bollente. Al primo minuto di gara Ndiaye scarta tutti in dribbling, il suo tiro ha poca fortuna. Il Marocco si fa vedere in avanti con Abid, incontenibile sulla destra. È proprio lui a trovare il calcio di rigore che Rafiq trasforma. Il Marocco ci crede, e piano piano ingrana la marcia, fino ad arrivare al gran gol di Marouane Elaqir, Gli ultimi minuti sono di fuoco, con il Senegal che attacca in ogni modo. Il gol del pareggio arriva all’ultimo secondo ancora con War, ma l’arbitro annulla per carica sul portiere. La partita finisce qui, con la festa marocchina che accede alla semifinale.

MIGLIORE IN CAMPO SENEGAL: WAR – Torna al gol dopo una lunga assenza e lo fa con una buonissima prestazione al centro dell’attacco senegalese.

MIGLIORE IN CAMPO MAROCCO: MAROUANE ELAQIR – Palla al piede è una spina costante nel fianco della difesa senegalese.

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Costa d’Avorio – Burkina Faso

Non sempre le previsioni rispecchiano l’andamento del match. La Costa d’Avorio veniva data come la favorita al passaggio del turno, ma il Burkina Faso ha venduto carissima la pelle, trovando il 2-2 che ha portato la partita ai calci di rigore. A spuntarla sono proprio i burkinabé, che riescono ad approdare con grande sorpresa in semifinale, dove troverà l’Italia.

PRIMO TEMPO

Ci si aspetta la Costa d’Avorio, in realtà è il Burkina Faso a passare in vantaggio con una gran punizione a giro di Sahibou che colpisce la traversa e si insacca alle spalle del portiere. Gli ivoriani rimangono inizialmente sorpresi, poi cominciano ad ingranare la quarta e a schiacciare dietro il Burkina Faso. Le occasioni migliori arrivano con Aguibri e Gbrou, con la palla che termina fuori di poco. Il primo tempo si conclude tra il nervosismo generale e la sensazione che la Costa d’Avorio possa riprendere la partita.

SECONDO TEMPO

Gli ivoriani continuano la loro marcia e trovano il meritato pareggio con Kean, bravo ad azzeccare il diagonale da fuori area che riporta la sua nazionale in parità. Il tempo di festeggiare dura poco: passa solo un minuto e il Burkina Faso torna in vantaggio con il gol di testa di Ndiaye. Tutto da rifare per la Costa d’Avorio, che torna a pressare su ogni pallone e a schiacciare gli avversari, il gol tuttavia si fa desiderare. Il Burkina prende coraggio e prova a restare più alto, limitando le offensive avversarie. La doccia fredda arriva però al minuto 22, quando Zobo scarica una bordata potentissima da fuori area che impallina il portiere burkinabé. È il gol del 2-2 e a questo punto è impossibile prevedere come potrà finire questo match. Kean ha la palla del possibile ko quando riceve palla dentro l’area, svirgolando però da posizione più che invitante. Anche Houtanghi potrebbe segnare a tempo ormai scaduto, la palla termina troppo alta. Per decidere la vincente si deve andare ai calci di rigore. Sbagliano Konate per il Burkina e Dosso per la Costa d’Avorio. Al quinto rigore, Kean prende il palo, mentre Sankara non sbaglia. Il Burkina compie l’impresa ed elimina la Costa d’Avorio.

MIGLIORE IN CAMPO COSTA D’AVORIO: KEAN – Si sposta continuamente senza mai dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Il suo gol poi è davvero una piccola perla. Il rigore sbagliato però, rimane difficile da tirare giù.

MIGLIORE IN CAMPO BURKINA FASO: SAHIBOU – Una punizione meravigliosa e una gara di grande sacrificio gli danno la palma di man of the match. 

ITALIA SUDAFRICA

Italia – Sudafrica

Gioca bene il Sudafrica, credendoci fino alla fine, ma è l’Italia a passare il turno. La formazione azzurra, dopo una partita di grande sofferenza in cui hanno fatto davvero fatica, riescono ad aver ragione per 1-0 di un Sudafrica mai domo e che, probabilmente, avrebbe meritato di più.

PRIMO TEMPO

Dopo una iniziale fase di equilibrio, il Sudafrica prende piano piano il controllo del gioco, presentandosi più volte di fronte al portiere italiano. Il più pericoloso è decisamente Diouf, che per due volte colpisce la traversa, facendo tremare la porta difesa da Edera. Proprio il portiere azzurro si rende protagonista con una grande parata, ancora su un tiro dell’onnipresente Diouf. Il Sudafrica va vicino al gol anche con Camara, ma il suo diagonale viene respinto in tuffo dal numero 1 italiano. L’Italia si fa vedere poco in avanti, e quando lo fa sbaglia sempre un passaggio di troppo.

SECONDO TEMPO

Il gran caldo, anche se mitigato da un piacevole venticello, condiziona pesantemente la partita. L’Italia non riesce a esprimere il suo gioco, il Sudafrica mantiene una certa predominanza sul campo ma non riesce a rendersi davvero pericolosa. L’occasione più ghiotta è sulla testa di Manneh, che spedisce fuori di poco un invitante cross dalla sinistra. I minuti passano e l’impressione è che l’unico modo per decidere la partita siano i calci di rigore, ma quando lo 0-0 sembra assodato, ecco il diagonale rasoterra di Baccouche che porta in vantaggio l’Italia. Gli ultimi minuti di gioco vengono vissuti col batticuore, ma alla fine sono gli azzurri a festeggiare.

MIGLIORE IN CAMPO ITALIA: EDERA – Il numero 1 azzurro chiude a quattro mandate la sua porta e si rende protagonista con tante parate decisive.

MIGLIORE IN CAMPO SUDAFRICA: DIOUF – L’uomo più pericoloso della sua squadra è decisamente lui. Quelle due traverse gridano ancora vendetta.

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Burkina Faso – Kenya

Doveva essere uno scontro equilibrato in cui le squadre si dovevano giocare il tutto per tutto, ma alla fine è stato un monologo burkinabé. Il Burkina Faso vince 4-0 contro il Kenya e, con questa vittoria, supera proprio i kenioti in classifica, soffiandogli così la qualificazione ai quarti di finale di Africa Cup Torino 2019.

PRIMO TEMPO

La partita inizia con ritmi decisamente lenti. Poco meglio il Burkina Faso, più vivo in fase offensiva. Il Kenya attacca poco con qualche contropiede. Succede poco nel primo quarto d’ora di gioco, poi la scossa. I kenioti sbagliano un disimpegno in difesa, il Burkina soffia via il pallone e vanno prima alla conclusione con Diakhate, poi su respinta del portiere, segna Konate. Il Kenya prova a pareggiare i conti con qualche folata di Jarra, ma i burkinabé riescono a chiudere il tempo sul 2-0 grazie alla rete dal limite dell’area di Bamba.

SECONDO TEMPO

Ci si aspetta la reazione del Kenya, tuttavia il poco possesso palla e i lanci lunghi in avanti non permettono ai kenioti di imbastire occasioni serie da reti. E se il Kenya non si fa vivo, tocca al Burkina Faso farsi avanti, e prontamente viene servito il tris con il diagonale basso di Monotala. Il numero 7 del Burkina si concede il lusso della doppietta dieci minuti dopo, portando il risultato sul 4-0 finale. Il Burkina Faso va ai quarti dove troverà la Costa d’Avorio, il Kenya termina qui la sua avventura.

MIGLIORE IN CAMPO BURKINA FASO: MONOTALA – Due gol per trascinare la sua squadra ai quarti.

MIGLIORE IN CAMPO KENYA: JARRA – L’unico della sua squadra in grado di rendersi pericoloso, ma è troppo poco.

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Guinea Bissau – Gambia

Grande equilibrio tra le due squadre: il Gambia cercava il primo posto, la Guinea Bissau una vittoria per sperare di continuare il cammino di Africa Cup Torino. Il 2-2 al termine delle ostilità rappresenta bene l’andamento del match, con il Gambia che finisce il girone al primo posto, mentre la Guinea Bissau esce dalla manifestazione a testa alta.

PRIMO TEMPO

Regna un equilibrio strano tra le due squadre. Il Gambia, che sulla carta è la nazionale più attrezzata delle due, fa subito valere la legge del più forte, con il solito Trawally che porta avanti la sua squadra con un’avanzata delle sue. La Guinea Bissau non si dà per vinta e fa la sua onesta partita, limitando il più possibili le avanzate gambiane. La gara sembra bloccata, ma all’ultimo minuto del primo tempo è Sana a riportare le squadre in parità. I giochi non sembrano fatti.

SECONDO TEMPO

Il Gambia non si scompone e non perde tempo. Pochi minuti e ancora Trawally firma il raddoppio che riporta il Gambia in avanti, con un tiro che lascia impietrito il portiere guineense. La Guinea Bissau non demorde e resta in gara, ma di occasioni da gol neanche l’ombra. Il gran caldo rallenta entrambe le squadre. Al 27 minuto però, l’arbitro assegna un rigore alla Guinea Bissau: Ebrima colpisce la traversa, ma Quinte ribadisce in rete. È il 2-2 che riapre le speranze di passaggio del turno dei guineensi

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA BISSAU: ASEMOTA – Il portiere si rende protagonista di alcuni interventi pregevoli.

MIGLIORE IN CAMPO GAMBIA: TRAWALLY – Come sempre, quando gioca lui le difese non sanno come raccapezzarsi.

MALI GUINEA

Mali – Guinea

Doveva essere una lotta da dentro o fuori e così è stato: solo una tra Mali e Guinea poteva passare il turno, e alla fine a festeggiare sono stati i guineani, che con la vittoria per 2-0 si qualificano ai quarti di finale dell’Africa Cup Torino 2019 e possono continuare a sognare.

PRIMO TEMPO

Il caldo la fa da padrona a Lucento: le due squadre si equivalgono e non riescono a farsi avanti come vorrebbero. La posta in palio è alta, entrambe sanno che con una vittoria possono passare il turno. Il Mali si fa vedere con un paio di azioni a tu per tu con il portiere, ma il tiro che ne esce fuori è sempre fuori misura. La Guinea è più guardinga ma colpisce all’ultimo minuto del primo tempo, quando da una azione convulsa dentro l’area di rigore Walou riesce a mettere dentro il vantaggio guineano.

SECONDO TEMPO

Il caldo prevale anche nella ripresa e le occasioni si rarefanno sempre di più. La palla rimane prevalentemente a centrocampo, con il Mali che accusa il colpo ed è incapace di rifarsi sotto. La Guinea patisce e attende con impazienza la fine del match; i minuti sembrano non passare più. La tensione aumenta, ma di tiri in porta neanche l’ombra. Al termine del match però, la Guinea va a segno con Camara e mette quindi il sigillo sulla qualificazione ai quarti di finale. Per il Mali rimane la soddisfazione di essere usciti a testa alta dalla manifestazione.

MIGLIORE IN CAMPO MALI: MBAIK – Scatta bene sulla fascia di sua competenza, svolgendo bene il suo dovere.

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA:  WALOU – Il gol qualificazione è suo, il titolo di man of the match non può non essere suo.

LIBERIA-COSTA-D'AVORIO

Liberia – Costa d’Avorio

Ci ha messo cuore e grinta la Liberia per provare a sognare l’impresa, ma non è bastato. La Costa d’Avorio vince 2-0 l’ultima partita della terza giornata e conclude la fase a gironi a pieno punteggio. La Liberia invece, con questa sconfitta, deve salutare la manifestazione. 

primo tempo

La Liberia ha un inizio decisamente spigliato: più volte tentano il contropiede in avanti, ma ogni volta il pallone va sempre un po’ più lungo del previsto e il portiere ivoriano esce puntuale ogni volta. La Costa d’Avorio si fa vedere poco in avanti, ma quando lo fa è letale. Il primo è colpire è Outtara, bravissimo a saltare difensore e portiere e depositare in rete il vantaggio ivoriano. Il 2-0 invece lo serve Aguibri, sfruttando un errore del portiere liberiano in uscita.

SECONDO TEMPO

Succede poco nella ripresa, con la Costa d’Avorio propensa più a mantenere il possesso palla per non rischiare niente, mentre la Liberia non riesce a mostrarsi molto pericolosa in avanti. Ne viene fuori un match piuttosto bloccato, in cui le squadre sembrano accontentarsi del risultato. L’unico brivido arriva al minuto 15, quando Iorgai colpisce la traversa direttamente su punizione. La formazione ivoriana avanza così ai quarti come prima classificata, la Liberia chiude l’ultimo match a testa alta.

MIGLIORE IN CAMPO LIBERIA: FANE – Combatte su ogni pallone con costanza e determinazione.

MIGLIORE IN CAMPO COSTA D’AVORIO: OUTTARA – Un gran gol che mette la strada in discesa per i suoi compagni.