guinea liberia

Guinea – Liberia

Gara strana quella tra Guinea e Liberia: i guineani hanno giocato meglio e con più convinzione, ma il risultato è rimasto in bilico fino alla fine. Brava la Liberia a tenersi in gioco, ma il 2-1 finale premia meritatamente la Guinea, chiamata adesso a non fallire la chance per passare il turno.

PRIMO TEMPO

Il caldo e il sole danno un po’ più di tregua rispetto alle partite precedenti. La partita è bloccata, con le squadre che preferiscono attendere la mossa dell’avversario piuttosto che agire. La prima emozione la regala Cisse che direttamente da calcio di punizione colpisce la traversa. Al tredicesimo la Guinea trova il vantaggio con Aboubacar Camara che in velocità si trova da solo contro il portiere e lo batte senza pietà. Pochi minuti dopo però, la Liberia riceve un calcio di rigore che Henry non sbaglia. 1-1 e tutto da rifare.

SECONDO TEMPO

La Guinea colpisce di nuovo la traversa su punizione, stavolta con Doumbouya, mentre sulla ribattuta si avventa Toure ma è bravo Traore a parare il tiro. È il preludio a quello che sarà il gol del vantaggio guineano: sulla destra Aboubacar Camara si fa spazio e calcia un diagonale che batte il portiere liberiano. La gara sembra essere finita qui, ma a dieci minuti dalla fine l’arbitro espelle Mohamed Camara. La Liberia ha l’occasione di sfruttare l’uomo in più, ma non riesce a rendersi pericolosa come dovrebbe. L’incontro quindi termina con il 2-1 a favore della Guinea.

Con una vittoria contro il Mali la Guinea riuscirebbe a qualificarsi ai quarti, mentre con un pareggio deve sperare nella sconfitta della Liberia. In caso di vittoria maliana, la Guinea sarebbe fuori. La Liberia deve assolutamente vincere contro la Costa d’Avorio e sperare poi in una non vittoria della Guinea: in questo caso appaierebbe una tra Mali e Guinea e a quel punto sarebbe decisiva la coppa disciplina.

MIGLIORE IN CAMPO GUINEA: ABOUBACAR CAMARA – Firma la doppietta decisiva a coronamento di una buona partita sulla fascia sinistra.

MIGLIORE IN CAMPO LIBERIA:  HENRY – Anche oggi una buona partita da parte sua, anche stavolta però un suo gol non porta alla vittoria.

costa d'avorio mali

Costa d’Avorio – Mali

Un gol all’inizio e un gol alla fine, in mezzo una bella battaglia combattuta egregiamente da entrambe le squadre. Finisce 2-0 il confronto tra Costa d’Avorio e Mali: con questo risultato gli ivoriani sono qualificati alla fase a eliminazione diretta, mentre per il Mali dovrà aspettare l’ultimo match per sapere il suo destino.

PRIMO TEMPO

La gara si apre subito con il gol di Hountanghi che colpisce di testa il cross dalla sinistra e porta in vantaggio la Costa d’Avorio per 1-0. Passano pochi minuti e il Mali, su azione di calcio d’angolo, colpisce in mischia prima un palo e sulla ribattuta la traversa. Dopo un gol annullato alla Costa d’Avorio per fuorigioco, la partita diventa molto equilibrata ed entrambe le squadre si portano in avanti creando buone occasioni da rete, entrambi i portieri devono sbrogliare parecchi tiri.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con un gol annullato al Mali per fuorigioco. Dopo di chè é un susseguirsi di emozioni, in cui la Costa d’Avorio va più vicina al gol con le conclusioni di Sandjo e Yao. Pochissimi centimetri invece negano il gol a Karamoko, che al volo batte il portiere ma la palla viene salvata sulla linea. Il Mali non sta a guardare e si fa vedere in avanti con Johini e Kone. La gara è in bilico e il Mali crede nella possibilità del pareggio, ma al penultimo minuto di gioco questa illusione svanisce: Kouyate scaglia un diagonale imparabile per il portiere che fissa il risultato sul 2-0.

La Costa d’Avorio è qualificata ai quarti di finale, mentre il Mali si giocherà il tutto per tutto contro la Guinea. Serve la vittoria, ma anche una non vittoria della Liberia per passare il turno.

MIGLIORE IN CAMPO COSTA D’AVORIO: HOUNTANGHI – Segna il gol che sblocca la partita e si fa vedere in attacco per tutta la durata dell’incontro.

MIGLIORE IN CAMPO MALI: KANDE – Con il suo ingresso in campo la squadra appare più viva e tonica.

egitto sudafrica

Egitto – Sudafrica

Un pazzo secondo tempo regala emozioni a profusione, con Egitto e Sudafrica costantemente sul piede dell’acceleratore e occasioni da gol che cascano come la grandine a novembre. Il pareggio per 2-2 è il risultato più giusto; adesso si devono fare i conti per capire chi tra le due potrà passare il turno.

PRIMO TEMPO

Il gran caldo che attanaglia Torino si fa sentire e condiziona la prima metà di gioco. Nei primi venti minuti di gara non succede granché, mentre sul finale si fa vedere il Sudafrica con Drame che scatta in contropiede e calcia di punta a tu per tu con il portiere, mancando di poco lo specchio della porta. Finisce poco dopo il primo tempo, ma le emozioni sono concentrate tutte nella ripresa.

SECONDO TEMPO

Pronti via e il Sudafrica si rifà vivo ancora con Drame che avanza velocemente palla al piede, bravo il portiere egiziano in uscita. I sudafricani attaccano ancora, ma è l’Egitto che si porta avanti con Eslam, segnando da posizione impossibile con un meraviglioso tiro a giro da centrocampo che prende di sorpresa tutti, compagni compresi.  Neppure il tempo di esultare e il Sudafrica trova il pareggio con Cissokho, che con un delizioso pallonetto beffa Bella. Le squadre attaccano a viso aperto e mettono in seria difficoltà le difese avversarie, il match si fa estremamente incerto. Al minuto 13 l’arbitro fischia un rigore per l’Egitto che El Daly non sbaglia, pochi minuti dopo il nuovo pareggio del Sudafrica con un’azione solitaria di Krubally. Entrambe pensano più ad attaccare che a difendere, sembra un match di pallacanestro per intensità e alternanza di azioni. Il 2-2 finale è il risultato più giusto.

Al Sudafrica basta un punto per qualificarsi, ma dovrà affrontare un Senegal che non regalerà niente. L’Egitto per passare il turno deve vincere contro il Ghana e sperare nella sconfitta del Sudafrica per arrivare a pari punti: a quel punto sarà decisiva la coppa disciplina.

MIGLIORE IN CAMPO EGITTO: EL DALY – Ogni volta che tocca palla la difesa sudafricana non sa che pesci prendere. Un livello sopra gli altri.

MIGLIORE IN CAMPO SUDAFRICA: KRUBALLY – Un suo gran gol in velocità non è bastato alla sua squadra per portare a casa l’incontro.

senegal ghana

Senegal – Ghana

Gara tesa fino all’ultimo secondo quella tra Senegal e Ghana: un grandissimo equilibrio fa sì che le squadre giochino alla pari fino all’ultimo secondo. Ma è proprio all’ultimo secondo che si decide la gara e il destino delle due squadre: l’1-0 finale fa sì che il Senegal passi il turno mentre il Ghana viene eliminato.

PRIMO TEMPO

Il gran caldo caratterizza per larghi tratti la gara, con le due squadre che restano bloccate sul centrocampo. Il Ghana, sulla carta sfavorito, ha un buon piglio e cerca di portare a casa l’impresa, mentre il Senegal attacca con più convinzione man mano che passano i minuti. I due portieri vengono chiamati in causa con il contagocce e lo 0-0 con cui si chiude il primo tempo è lo specchio di quanto visto finora.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa è il Senegal ad andare più vicino al gol, con il colpo di testa di 15S e il tiro su punizione di 19X, ma il portiere ghanese si fa trovare pronto. Anche il Ghana ha una buona occasione su punizione con 21X ma anche in questo caso il portiere fa buona guardia. Sembra che la partita debba finire sullo 0-0, ma all’ultimo secondo il gol che cambia la partita: punizione dalla sinistra, sul cross in mezzo svetta più in alto di tutti Gueye che consegna non solo la vittoria al Senegal, ma anche la qualificazione ai quarti di finale. Il Ghana invece, visto il pareggio tra Egitto e Sudafrica, è matematicamente impossibilitata a raggiungere la fase a eliminazione diretta.

MIGLIORE IN CAMPO SENEGAL: Gueye – Il gol che segna porta sia la vittoria che la qualificazione. Più man of the match di così, non si può.

MIGLIORE IN CAMPO GHANA: 18 – Tanta grinta e tanta corsa in mezzo al campo, non si arrende mai.

marocco sierra leone

Marocco – Sierra Leone

Il nervosismo ha caratterizzato la partita che ha visto di fronte Marocco e Sierra Leone: poche le occasioni da goal, molti falli e gioco frammentato in più di un’occasione. Alla fine a prevalere è stata la formazione marocchina, che con il 2-1 finale conserva le sue chances di avanzare il turno. Quasi spacciata la Sierra Leone, che ha ancora una minuscola possibilità per accedere ai quarti.

PRIMO TEMPO

Accade molto poco nel primo tempo: il Marocco gestisce il possesso palla come preferisce, ma non riesce a creare particolari occasioni in avanti. La Sierra Leone al contrario non sembra capace di dare problemi ai marocchini. L’unica vera emozione arriva al minuto 17, quando l’arbitro fischia un rigore a favore del Marocco. Sul dischetto si presenta Elaqir che batte Nyang senza problemi. Vantaggio meritato per la formazione marocchina.

SECONDO TEMPO

Il grande nervosismo visto nel primo tempo si moltiplica in maniera esponenziale nel secondo. Sono quattro le espulsioni decretate dall’arbitro, due per parte. Il match diventa quindi un nove contro nove in cui è difficile per entrambe le squadre mettere in pratica qualsiasi schema. Il Marocco continua a gestire meglio la palla e va a segno in contropiede con Tali. A tempo scaduto arriva il gol della Sierra Leone con Kemokho che batte il portiere con un bel tiro a giro sul secondo palo e fissa il risultato sul 2-1.

Il Marocco per poter passare il turno deve fare più punti della Nigeria. In caso di arrivo a pari merito invece, sarà la coppa disciplina a decidere. Per quanto riguarda la Sierra Leone invece, c’è ancora una speranza: vincere contro la Nigeria e sperare che l’Italia batta il Marocco. Con tre squadre a tre punti, la coppa disciplina deciderà la classifica finale. La Sierra Leone ha raccolto ben tre espulsioni, quindi sarebbe costretta a sperare in diversi cartellini rossi da parte della Nigeria e del Marocco per poter sognare un’incredibile qualificazione.

nigeria italia

Nigeria – Italia

L’Italia sfrutta a pieno le occasioni create, la Nigeria attacca con la forza della disperazione ma un sacco di errori di precisione e una incredibile sfortuna non le permettono di guadagnare punti. La nazionale azzurra vince così per 3-2 contro le Super Eagles, con un risultato un po’ a sorpresa ma che non garantisce ancora il passaggio del turno.

PRIMO TEMPO

Inizia bene l’Italia, offrendo una buona organizzazione e interessanti geometrie a centrocampo. La Nigeria non riesce a prendere subito le contromisure e si affida a qualche lancio in avanti, specialmente sulle fasce. La squadra africana si rende pericolosa un paio di volte ma il portiere riesce a sventare bene le azioni avversarie. Negli ultimi minuti arrivano due gol sorprendenti: il primo a segnare è Truscelli, che approfitta della distrazione della difesa nigeriana per battere subito la punizione che si insacca per la sorpresa di tutti. All’ultimo minuto arriva invece l’autogol di Clerico, che devia nella propria rete un innocuo cross dalla sinistra. 1-1 e tutto da rifare.

SECONDO TEMPO

La Nigeria va a caccia del vantaggio dando il tutto per tutto, l”Italia è più compatta e il portiere è in giornata di grazia. Tante occasioni sprecate per i nigeriani, mentre all’Italia basta il solo Truscelli per fare male: il numero 10 azzurro va a segno prima con un tiro che finisce sopra il portiere, poi con un diagonale sul palo destro che porta gli azzurri sul 3-1. La Nigeria si spreme in avanti ma fallisce più volte la possibilità di realizzare un gol. Molto sfortunati i nigeriani quando colpiscono due volte il palo con Ekwueme. Quando Egbele segna è ormai troppo tardi, l’arbitro fischia la fine e l’Italia si porta a casa i tre punti che la portano in vetta alla classifica.

L’Italia per qualificarsi ha bisogno di almeno un punto contro il Marocco, o della sconfitta della Nigeria contro la Sierra Leone. La Nigeria per passare il turno è chiamata alla vittoria, ma in caso di sconfitta del Marocco potrebbe anche accontentarsi di un pareggio. In caso di un arrivo a pari punti tra Italia, Marocco e Nigeria, sarà la coppa disciplina a decidere chi passerà il turno.

MIGLIORE IN CAMPO ITALIA: TRUSCELLI – Il numero 10 azzurro fa fuoco e fiamme quando riceve palla. Senza di lui cosa farebbe l’Italia?

MIGLIORE IN CAMPO NIGERIA: EKWUEME – È quello che ci prova di più, ed è anche il più sfortunato. Ma non molla mai.